Vigneti

La produzione vinicola della tenuta risale ai tempi degli etruschi, ed il primo riferimento scritto ai vigneti di Montegiove è del 1292. La vigna più vecchia ancora in produzione risale al 1968. La selezione del luogo in cui piantare i vigneti in tempi passati era accurata quanto quella di oggi, anche se in passato ci si affidava all’esperienza accumulata ed alla conoscenza della campagna. Ciò si deduce anche dalla qualità eccezionale di uva ancora prodotta oggi. Oltre 700 anni dopo, i vigneti di Montegiove producono ancora uva di eccezionale qualità.

Le varietà rosse sono quelle prevalenti sui vigneti della tenuta, tra cui troviamo Sangiovese, Montepulciano e Sagrantino, ma anche Canaiolo, Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon. I vigneti ricadono nella zona DOC di Orvieto, storicamente nota per i suoi vini bianchi grazie al suo terreno vulcanico; la classificazione infatti in questo caso è meramente amministrativa, in quanto Montegiove geologicamente si trova sulla nappe toscana, la quale viene caratterizzata da una presenza maggiore di argilla e calcare. Infatti qui il terreno è più simile a quello del vicino Siena, nel sud della Toscana, ed estremamente adatto alla produzione di vini rossi corposi.
Le tipologie di terreno sulla tenuta variano immensamente, con altitudini che vanno dai 380 ai 620 metri sopra il livello del mare. Di conseguenza, i vigneti sono stati piantati in luoghi differenti selezionati in base alla varietà di uva, al microclima, alle proprietà del terreno ed all’esposizione solare, così da garantire la qualità d’uva migliore fin dall’inizio. La natura al primo posto, e poi spetta allo staff dedicato di perfezionare quanto viene concesso dalla natura.